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Voto di scambio e preferenze comprate, scandalo su Termini giugno 16th, 2014 | di Chiara Vitale Cronaca 0
Termini – Dopo le recenti elezioni amministrative, si accende una luce di mistero sulla vicenda. Voti di scambio, favoritismi, elementi dal dubbio contenuto che scaturiscono sospetti. Ad essere eletto sindaco è stato Salvatore Burrafato e gli elettori hanno anche rinnovato il Consiglio comunale che si deve ancora insediare, ma ciononostante i due neo – eletti consiglieri comunali hanno ricevuto la visita dei carabinieri, a casa. L’accusa tratta di “voto di scambio e preferenze acquistate in cambio di favori o di altro” e per questo i militari si sarebbero recati nell’appartamento dei consiglieri per trovare eventuali indizi che confermerebbero le ipotesi di reato di compravendita di voti. La ricerca, comunque, è andata a “buon fine” visto che i carabinieri hanno raccolto e sequestrato appunti, curricula, fotocopie di certificati elettorali e richieste di interventi per vari favori a prestigiosi politici dell’area Pd. Pare, inoltre, che proprio durante la campagna elettorale aleggiavano sospetti più o meno fondati su voti di scambio e beni di consumo che – secondo il movimento 5 stelle – venivano distribuiti in maniera inusuale a Termini.
Immagine resapubblica.it
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