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Catania, la Cidec a sostegno di Michela Giuffrida maggio 21st, 2014 | di Veronica Alongi Europee 2014 1
Catania – Un incontro non solo finalizzato ad una scadenza elettorale, ma in cui l’occasione dell’ormai imminente scelta dei candidati che andranno a comporre il Parlamento Europeo diventa strumento per una progettualità più ampia a servizio dei cittadini. È con questo spirito che ieri pomeriggio la sede di via Etnea a Catania della Cidec, la “Confederazione Italiana degli Esercenti Commercianti”, ha aperto le porte all’assessore all’Urbanistica e al Decoro Urbano del comune etneo Salvo Di Salvo, esponente del movimento Articolo 4 e da settimane impegnato in una campagna elettorale a sostegno della candidata alle elezioni europee Michela Giuffrida. Réclame politica dunque, ma non solo: il tema della partecipazione è stata il fulcro dell’evento, in un connubio tra l’attivismo dei semplici cittadini e il corretto funzionamento delle istituzioni. A tal proposito proprio Orazio Arena, presidente della Federazione Italiana Antiracket e Antiusura Cidec di Catania, ha inaugurato l’incontro ricordando come a presenziarlo fossero non solo i membri del gruppo dirigente della Cidec, ma “molti ragazzi universitari della provincia etnea, di quella di Ragusa, di Caltanissetta, che costituiscono l’arteria giovanile di un percorso effettuato all’interno del territorio e che considerano Michela Giuffrida come un punto di riferimento, la cui candidatura rompe gli schemi prefissati”.
Una sede adatta quella di un’associazione come la Cidec che da anni, anche grazie al contributo del suo presidente provinciale Antonino Giampiccolo, si fa portavoce delle piccole e medie imprese sul territorio e che quindi deve necessariamente poter essere annoverata tra quegli interlocutori con cui il mondo della politica ha l’obbligo di costruire dei ponti di comunicazione. Un discorso sottolineato più volte dall’assessore Di Salvo, il quale ha ricordato come dall’inizio del suo mandato risalente a circa otto mesi fa sia riuscito nell’unire tutte le associazioni di categoria per disegnare assieme ad esse un progetto condiviso, che ha visto momenti di dibatto e confronto e che ha permesso di far confluire dei compartimenti stagni in un’unica progettualità per la città di Catania: << Oggi la politica ha bisogno di questo, della partecipazione dei cittadini e delle associazioni di categoria e di tutti i coloro che vogliono dare un contributo di idee e di critiche costruttive. In sei mesi - afferma Di Salvo - abbiamo fatto approvare un regolamento edilizio dopo 89 anni in cui non era stato fatto nulla al riguardo; questo perché ho trovato le condizioni per poter mettere su un documento di 369 pagine condiviso alla base da tutti i soggetti coinvolti. C’è dunque la necessità che il cittadino diventi attivo, la società deve stare col fiato sul collo della parte politica>>.
Nell’accogliere dunque il messaggio di partecipazione e di impegno sociale che la Cidec ha avanzato con entusiasmo e ha deciso di traferire anche al mondo della politica, Di Salvo ha sottolineato l’importanza che questa tornata elettorale europea riveste e quanto sia necessario un cambio di prospettiva rispetto al passato in cui non vi era interesse da parte dei cittadini ad esprimere un consenso a livello europeo, considerando l’apparato comunitario poco radicato sul territorio e dando molta più importanza alle varie elezioni amministrative, regionali o nazionali. Oggi invece l’Europa diventa centrale rispetto ai rapporti di sviluppo che possono esserci in un’area strategica come la nostra, quella del Mediterraneo, con gli altri paesi. Proprio nel supportare Michela Giuffrida, Di Salvo ribadisce la volontà di raccogliere la fiducia dei cittadini nei confronti di una candidata che non apparteneva fino a prima della campagna elettorale a nessun partito politico, ma che ha sempre avuto un rapporto con la politica da giornalista raccontandola. <<Michela è espressione della società civile e si è prestata ad una difficile ma importante candidatura perché vuole e può diventare un punto di riferimento nel territorio, portando à avanti quelle che sono le prospettive e gli obiettivi di sviluppo della nostra terra. La sua popolarità - continua l’assessore - le consente di non sparire subito dopo le elezioni, ma di essere sempre a contatto con le richieste provenienti dalla comunità più di quanto possa fare un politico, proprio per la sua professione originaria. Attraverso la televisione è riuscita a entrare nelle case delle persone, quindi ha posto già un primogradino di fiducia e adesso ne chiede un secondo che le attribuisca il mandato al Parlamento Europeo>>.
Ritrovare dei punti di riferimento è la regola fondamentale, partendo dalla base: << C’è la necessità – afferma Di Salvo – di sensibilizzare i cittadini riguardo al ruolo importante che la comunità europea in questo prossimo semestre, che oltretutto è il semestre italiano, assumerà nei confronti dei territori. Le risorse che si possono drenare dalla comunità europea sono di gran lunga superiori rispetto a quelle che i governi nazionali riescono a mettere a disposizione delle regioni e dei comuni. Fino ad oggi c’è stata una leggerezza da parte di chi, invece di rappresentare il territorio, non lo ha difeso abbastanza. La mancanza di capacità di investire e di utilizzare al meglio i fondi europei da un lato è una responsabilità regionale, ma dall’altro lato c’è stato chi, opportunamente delegato dal popolo del collegio delle due isole, non si è interessato. L’Italia è impegnata in un tentativo di ripresa, con il presidente Renzi potrebbe assumere un ruolo centrale come quello assunto dalla Germania in questi ultimi anni nei rapporti con la Comunità europea. In particolar modo la nostra regione deve assumere un ruolo importante nell’area del Mediterraneo, perché la Sicilia sia per posizione geografica che per cultura e capacità di impresa può diventare la capitale del sud e proiettarsi verso uno sviluppo innovativo>>.
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